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Il Metaverso di Facebook: la Realtà Virtuale di Zuckerberg

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Solo il 38% dei consumatori ha familiarità con la parola “metaverso” (fonte: Wunderman Thompson Intelligence), la realtà virtuale di Zuckerberg e i suoi scenari. E questo nonostante la crescente dipendenza dalla tecnologia e il tempo speso giornalmente su tutti i dispositivi tecnologici ormai in nostro possesso. Il Metaverso di Facebook è sempre più vicino… per tutti. Ma scopriamo insieme cos’è e come lo possiamo (già oggi) utilizzare per lavorare e divertirci.

Che cos’è il metaverso di facebook?

La pandemia Covid-19 ha modificato profondamente le nostre abitudini (avevo ampiamente analizzato i possibili scenari, in questo articolo del Marzo 2020 – Paragrafo 2.2 dedicato al lavoro a distanza ed educazione online).

Fa parte della nostra normalità, ormai oggi, organizzare una riunione di lavoro su Zoom, una videochiamata tra colleghi tramite WhatsApp Business o una seguire una lezione online organizzata con un webinar, magari proprio utilizzando Facebook Live.

Ma se dovessimo trovarci in un luogo completamente nuovo? Uno spazio completamente creato da zero e organizzato secondo le nostre esigenze? Un “mondo nuovo” ma completamente virtuale, a cui accedere tramite una sorta di “sliding doors” (la piattaforma Horizon Workrooms, abbreviata Workrooms, è già in fase beta e aperta a tutti).

È questa la nuova sfida del colosso di Menlo Park: creare il Metaverso di Facebook, la realtà virtuale di Mark Zuckerberg.

Come abbiamo appena detto, il modo in cui lavoriamo sta cambiando velocemente. Sempre più persone lavorano da remoto e hanno quindi bisogno di soluzioni flessibili. Il concetto del termine “ufficio” sta diventando sempre più astratto, virtuale e lontano da quello di un tempo, fatto di muri, scrivanie, ecc.

Con Workrooms, Zuckerberg vuole portare gli utenti fuori dal classico mondo 2D degli smartphone, tablet e computer. Vuole portare le persone in una realtà nuova, inesplorata: il metaverso di Facebook, appunto.

L’unico scenario ipotizzabile è ovviamente quello del lavoro in remoto e il team di progettazione, si sta impegnando duramente per migliorare la capacità di collaborazione dei gruppi aziendali, permettere una comunicazione più agevole e per far connettere tutti in remoto, attraverso la potenza offerta dalla VR.

Nella realtà virtuale di Facebook ci si possono scambiare idee e consigli, si può lavorare su documenti condivisi o semplicemente partecipare a delle riunioni tra colleghi e amici.

Come funziona La Realtà Virtuale di Mark Zuckerberg?

Workrooms riunisce le migliori tecnologie di casa Facebook in una sola esperienza. Le funzionalità? Innumerevoli: dall’utilizzo della scrivania, delle mani e della tastiera in realtà mista allo streaming del desktop remoto (grazie alla partnership proprio con Zoom).

Non mancano le varie integrazioni, ad esempio, con le videoconferenze, l’audio spaziale (ascolterai cioè il suono della voce delle persone intorno a te, in base a dove sono sedute, proprio come se fossero in una stanza reale) e i nuovi avatar personalizzati.

Fantascienza? Niente affatto. In Facebook stanno già utilizzando Workrooms per collaborare tra i team e lo reputano uno dei modi migliori per lavorare insieme, quando non è possibile essere fisicamente nello stesso luogo.

Cosa si può fare nel Metaverso di Facebook?

Nella realtà virtuale di Zuckerberg puoi “portare” la tua scrivania, il tuo computer e la tua tastiera. I tuoi strumenti, infatti, ti seguono anche nella realtà virtuale. Nella sala riunioni virtuale di Workrooms, troverai proprio di fronte a te, la tua tastiera e la tua scrivania. E nel metaverso di Facebook, potrai anche avere accesso rapido a tutti i contenuti del tuo computer.

Puoi prendere appunti durante le riunioni, portare i tuoi file nella realtà virtuale di Zuckerberg e persino condividere lo schermo con i colleghi. Ti sentirai ancora più vicino alle persone con cui conversi anche perché gli avatar sono davvero espressivi e naturali.

In ogni stanza del metaverso di Facebook, puoi condividere le lavagne virtuali, ovvero spazi infiniti dove disegnare qualsiasi cosa in tempo reale.

Ti basterà capovolgere il controller per ritrovarti tra le mani una penna, per poter scrivere come faresti nella vita reale: decidi se rimanere comodo difronte alla scrivania e scarabocchiare sul foglio bianco davanti a te o alzarti in piedi e scrivere direttamente sulla lavagna. Una volta terminato il lavoro, potrai anche esportare tutto (condividendo i file come immagini nel tuo computer) e ritornare quindi nella vita reale.

Con tutte queste funzioni, è quasi scontato riportare la possibilità di “costruire” la stanza virtuale delle tue riunioni, in base alle tue esigenze: disponi i posti a sedere in base alle diverse occasioni e Workrooms ridimensionerà l’intera stanza per adattarla alle dimensioni del gruppo.

Di cosa hai bisogno per partecipare ad una riunione virtuale?

Puoi partecipare ad una riunione virtuale in due modi. Il primo è quello più stimolante, che ti permetterà di entrare fisicamente all’interno della stanza virtuale. Per fare questo dovrai indossare i tuoi Oculus Quest 2 ed entrare nella stanza virtuale tramite l’invito dell’organizzatore.

Se non hai ancora comprato i visori però (ti consiglio di farlo, perché sempre più compagnie e organizzazioni si stanno muovendo in questa direzione), non disperare. Puoi entrare in una stanza del metaverso di Facebook anche tramite una semplice videochiamata, cliccando sul link d’invito alla riunione. Ovviamente tutti i partecipanti video non avranno il loro avatar, ma verranno visualizzati su uno video wall nella stanza virtuale, proprio come accadrebbe in una vera sala conferenze.

Realtà Virtuale di Mark Zuckerberg

In questo momento, Workrooms supporta fino a 16 persone collegate contemporaneamente in realtà virtuale, che possono dialogare con un massimo di altri 34 utenti collegati in videochiamata, per un totale di 50 persone connesse nella stessa stanza.

In ogni stanza del metaverso di Facebook è possibile condividere note, collegamenti e file, oltre ovviamente che chattare con il proprio team. È possibile anche sincronizzare i calendari (es. Google Calendar) per semplificare la pianificazione delle riunioni e l’invio di inviti.

Considerazioni finali sul Metaverso di Facebook.

Ogni volta che una nuova tecnologia si affaccia alle nostre porte, inevitabilmente crea stupore e preoccupazione al tempo stesso. Personalmente son uno curioso, che non vede l’ora di cimentarsi in tutto questo.

Tutti coloro che sono iscritti in MpowerMarketing, possono provare in anteprima l’ebrezza di essere in una stanza virtuale, proprio perché noi abbiamo deciso di creare la nostra sala riunione nella realtà virtuale di Zuckerberg.

Stiamo costruendo infatti la nostra stanza e nei prossimi giorni, lanceremo un evento con un link per poter prendere parte alla riunione. Rimani in contatto quindi, magari tramite le storie su Instagram o sulla mia pagina Facebook. Se non lo hai ancora fatto, iscriviti gratuitamente alla Community Gratuita di MpowerMarketing su Facebook.

E se non sei ancora in MpowerMarketing… non perdere altro tempo. Iscriviti Ora!

A prestissimo!
Antonio